Edison, gruppo EDFPrompting LabMeridIAna

Per l'ICT di Edison

Scheda tecnica per l’ICT

Questa scheda descrive il sito d’appoggio del Prompting Lab di Torino (27 e 28 ottobre 2026) per chi deve autorizzarlo sulla rete Edison: che cosa fa, chi lo gestisce, quali dati tratta, che cosa chiede alla rete, dove gira e che cosa succede se la rete non lo lascia passare. Lo stesso testo è scaricabile in PDF.

Aggiornata il 21 ottobre 2026

In questa pagina (12 sezioni)
  1. In breve
  2. Che cosa fa il sito, e che cosa no
  3. I dati trattati
  4. Credenziali, tenant e documenti Edison
  5. Cookie e memoria del browser
  6. Nessuna risorsa esterna
  7. Chi lo gestisce, dove gira, i fornitori
  8. Che cosa chiede alla rete
  9. La prova dal PC Edison
  10. Il piano B: la versione locale
  11. Per quanto si conservano i dati
  12. Chi contattare

In breve

  • Un solo host: edison.s24orebs.com, in HTTPS sulla porta 443.
  • Lo gestiscono i due docenti del corso, Mirco Cervi e Federico Vitiello; il dominio non è di Edison né di Digit’Ed.
  • Nessuna credenziale Edison e nessuna integrazione con il tenant Microsoft 365 di Edison.
  • Nessun dato personale chiesto ai partecipanti e nessun cookie per loro. L’indirizzo IP resta solo nei registri di Vercel, fino a 30 giorni.
  • Nessuna risorsa caricata da altri host: lo impone la Content Security Policy. Nessun servizio di intelligenza artificiale chiamato dal sito.
  • Funzioni del server e database a Francoforte, su Vercel e Neon, società statunitensi aderenti al Data Privacy Framework.
  • Piano B: una versione locale in un file HTML, che si apre senza rete e senza installazioni.

Che cosa fa il sito, e che cosa no

Il sito accompagna le quattro sessioni del Prompting Lab, il laboratorio su Microsoft 365 Copilot Chat del programma MeridIAna. Ogni partecipante lo tiene aperto in Edge accanto a Copilot Chat: vede le slide, gli esercizi, i prompt da copiare e i materiali dei casi man mano che i docenti li aprono, e risponde ai giochi d’aula (una nuvola di parole, voti, risposte brevi di squadra). I docenti governano la sessione da una regia; il proiettore mostra la vista aula.

Il lavoro con l’intelligenza artificiale si fa in Copilot Chat, con l’account aziendale: il sito non lo sostituisce e non lo chiama.

  • Non chiede né riceve credenziali Edison.
  • Non si collega al tenant Microsoft 365 di Edison e non chiama Microsoft Graph.
  • Non chiama nessun servizio di intelligenza artificiale.
  • Non legge posta, file, chat o calendari dei partecipanti.
  • Non carica risorse da altri host.
  • Non installa programmi né estensioni del browser.

I dati trattati

I partecipanti entrano con il codice della sessione e un nome di squadra libero. Il sito non chiede nome, cognome, email o matricola, e accanto a ogni campo di testo libero mostra l’avviso «Niente nomi, niente dati di clienti o colleghi».

Il database contiene le sessioni (sede, data, fascia oraria, codice), una riga per ogni dispositivo entrato in una sessione (la postazione, con il nome della squadra e gli orari) e le risposte ai giochi d’aula (il gioco, la domanda, il valore, cioè la parola, il voto o la risposta breve scritta, la postazione che l’ha data e l’orario).

La misura d’uso è del sito stesso, senza servizi esterni, e registra solo eventi di un elenco chiuso: la pagina vista (come modello di indirizzo, senza il codice della sessione), l’uso della porta d’ingresso (senza il codice), la scelta nel gioco della pagina iniziale e la sua rivelazione, i tocchi sugli elementi segnati per la misura, i file scaricati e i testi copiati (il nome, non il contenuto), gli errori mostrati, le richieste fallite, le connessioni perse e riprese. Negli eventi non entra nessun testo scritto da una persona.

Il codice del sito non legge l’indirizzo IP. Dallo user agent ricava solo il tipo di dispositivo (computer, tablet o telefono) e il browser con la versione maggiore, per sapere se i PC in aula reggono, e non lo salva.

Prima dell’ingresso in una sessione la misura usa un identificativo casuale che vive solo nella memoria della pagina e sparisce con la scheda; dopo l’ingresso usa la postazione. Sa quindi di quale sessione e di quale squadra è un percorso, mai di quale persona.

La prova di rete registra il suo esito in forma anonima: per ogni controllo l’esito, i tempi e il motivo di un errore, le risposte sì o no ai controlli fatti a mano, il browser con la versione maggiore e il tipo di dispositivo, più un codice dell’esito che la pagina mostra alla fine. Se chi ha fatto la prova cita quel codice rispondendo alla mail, l’esito si collega a lui.

Credenziali, tenant e documenti Edison

Il sito non prevede accessi con l’account Edison: nessuna applicazione registrata nel tenant, nessuna autorizzazione OAuth, nessuna chiamata alle API Microsoft. Si entra con il codice della sessione, che i docenti mostrano in aula.

Il sito non ospita documenti interni Edison: quelli usati in aula (le regole Edison sull’uso dell’AI generativa e la classificazione dei dati) li distribuisce Edison come preferisce. I materiali dei casi sono pubblici o inventati, e quelli inventati lo dichiarano.

Nessuna risorsa esterna

Le pagine non caricano niente da altri host: i caratteri (Poppins e Work Sans, licenza SIL Open Font License) e le immagini sono serviti dallo stesso host, e non ci sono script di terzi, servizi di analisi, mappe o video incorporati. Lo impone il server, con le stesse intestazioni su ogni risposta:

  • Content-Security-Policy: default-src 'self'; script-src 'self' 'unsafe-inline'; style-src 'self' 'unsafe-inline'; img-src 'self' data: blob:; font-src 'self'; connect-src 'self'; frame-ancestors 'none'; base-uri 'self'; form-action 'self'
  • X-Content-Type-Options: nosniff
  • Referrer-Policy: same-origin
  • Permissions-Policy: camera=(), microphone=(), geolocation=() (fotocamera, microfono e posizione spenti)
  • X-Robots-Tag: noindex, nofollow (il sito non compare nei motori di ricerca)

Chi lo gestisce, dove gira, i fornitori

Il sito lo gestiscono i due docenti del corso, Mirco Cervi e Federico Vitiello. Il dominio s24orebs.com l’ha registrato Federico Vitiello il 17 ottobre 2026 per le piattaforme didattiche delle iniziative erogate da Digit’Ed S.p.A. (Sole 24 Ore Business School): non è un dominio di Edison né di Digit’Ed.

Hosting: Vercel (Vercel Inc., Stati Uniti), che aderisce al Data Privacy Framework UE-USA (nel registro ufficiale risulta «Active»). Le funzioni del server girano nella regione fra1, a Francoforte (AWS eu-central-1). Le richieste entrano dal punto di presenza di Vercel più vicino al punto in cui la rete esce su Internet e arrivano alla regione di Vercel più vicina (dall’Italia, una regione europea), che chiude la connessione TLS e serve le pagine statiche dalla sua cache.

Come ogni server web, Vercel riceve l’indirizzo IP e lo user agent di ogni richiesta, e li tiene nei registri delle richieste del progetto, con percorso, orario ed esito, fino a 30 giorni. Nel suo accordo sul trattamento dei dati Vercel dichiara le sue strutture principali di trattamento negli Stati Uniti; il trasferimento è coperto dal Data Privacy Framework e dalle clausole contrattuali standard del 2021.

Database: Neon (Neon, LLC, del gruppo Databricks, Stati Uniti), che aderisce al Data Privacy Framework UE-USA tramite la certificazione di Databricks (anche questa «Active» nel registro ufficiale). Postgres 18 nella regione AWS eu-central-1, a Francoforte, dove stanno anche le copie di prova del database. Lo raggiungono solo le funzioni del server: i PC dei partecipanti non lo contattano.

DNS: edison.s24orebs.com è un record dei DNS di Cloudflare, con il proxy spento, che punta all’indirizzo di Vercel 76.76.21.21: il traffico non passa da Cloudflare. Quell’indirizzo è condiviso da molti siti ospitati su Vercel, quindi l’autorizzazione va data per nome e non per indirizzo IP.

Oggi il codice usa questi due fornitori, Vercel e Neon, e nessun altro riceve dati dalle pagine; il sito non chiama nessun servizio di intelligenza artificiale né di analisi. Con le pagine dell’aula, entro venerdì 23 ottobre, arrivano due cose già decise: l’accesso dei docenti alla regia, con un codice mandato per email ai soli docenti e un cookie tecnico di sessione solo per loro, e un collegamento al questionario ufficiale di gradimento su Microsoft Forms. Ogni fornitore o servizio che si aggiunge lo scriviamo prima nel thread della mail di Mirco Cervi, e questa scheda lo riporta con la data di aggiornamento in testa.

Che cosa chiede alla rete

Il dominio s24orebs.com è stato registrato il 17 ottobre 2026. I filtri che bloccano i domini registrati di recente possono fermarlo: per questo va autorizzato per nome, edison.s24orebs.com.

  • HTTPS sulla porta 443 verso il solo host edison.s24orebs.com, con un certificato di Let’s Encrypt e HSTS (Strict-Transport-Security).
  • Durante l’aula, e solo con una pagina d’aula aperta, ogni postazione chiede lo stato della sessione ogni 2 secondi (polling, senza WebSocket né Server-Sent Events): con fino a circa 70 postazioni insieme, sono circa 35 richieste brevi al secondo verso lo stesso host. Quando non cambia niente la risposta è vuota; con la scheda nascosta il polling si ferma.
  • Il download di file xlsx, docx, pdf e zip dallo stesso host (gli allegati dei casi e le slide), con Content-Disposition: attachment, e di un file HTML: la versione locale del piano B. Su un PC gestito, SmartScreen può chiedere conferma.
  • La copia negli appunti dal pulsante «Copia» (l’API Clipboard del browser), con un ripiego manuale se è bloccata.

La prova dal PC Edison

La pagina /prova-rete fa i controlli automatici in una ventina di secondi: la pagina e le sue risorse, le risposte delle API, l’aggiornamento dal vivo entro 3 secondi. Poi chiede qualche gesto a mano, perché alcuni blocchi si vedono solo da chi è davanti al PC: scaricare un xlsx, un docx, un pdf e uno zip di prova, provare la copia negli appunti, scaricare la versione locale di prova (un file HTML) e aprirla con un doppio clic. Per ogni controllo dice l’esito, il motivo e che cosa fare.

Alla fine registra l’esito in forma anonima e mostra un codice dell’esito: chi fa la prova lo cita rispondendo alla mail, così i docenti sanno prima del 27 ottobre se la rete Edison lascia passare il sito.

Apra la prova di rete

Il piano B: la versione locale

Se la rete non lascia passare il sito, l’aula continua con la versione locale: un file HTML unico, con stili, script, caratteri e immagini dentro, che si apre con un doppio clic in Edge o in Chrome (indirizzo file:///), senza rete, senza server e senza installare niente. Si distribuisce insieme agli allegati dei casi, in uno zip, dal canale che l’ICT Edison indica (cartella di rete, Teams o chiavetta).

In locale non c’è sincronizzazione fra postazioni e regia: i blocchi si aprono con codici che il docente detta, i giochi a voti si fanno per alzata di mano, le risposte restano nel browser e si esportano in un file di testo.

Per quanto si conservano i dati

Una pulizia automatica, ogni notte, applica queste durate anche quando nessuno usa il sito:

  • Le postazioni, con il nome della squadra, e le loro risposte: 30 giorni.
  • La sessione PROVA, aperta a chi vuole provare il sito: si svuota a ogni ora piena.
  • La misura d’uso: 12 mesi.
  • Gli esiti della prova di rete: 12 mesi.
  • I registri delle richieste di Vercel, con l’indirizzo IP e il browser: fino a 30 giorni.
  • Le copie di ripristino del database di Neon: 24 ore, poi un dato cancellato non è più recuperabile.

Chi contattare

Per domande o per segnalare un blocco, risponda alla mail di Mirco Cervi con cui questa scheda è arrivata all’ICT di Edison, o passi da Digit’Ed.

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